Lungomare di Rimini: quale futuro?

27 Agosto 2008 - 04:08

Quale sarà il futuro di Rimini? Quale forma prenderà il lungomare? Come cambierà il volto della città e quali ripercussioni avrà per il turismo?

Difficile dirlo ancora, ma per farsi un’idea si può iniziare dando un’occhiata ai progetti dei tre grandi architetti internazionali che hanno recentemente presentato le proprie proposte in risposta al project financing lanciato dal Comune di Rimini per la riqualificazione del lungomare di Rimini e la creazione di nuovi parcheggi.

Sono Julien De Smedt per lo Studio Altieri, Jean Nouvel per Coopsette e Norman Foster e Partner per Gecos ad aver ideato le tre diverse soluzioni di intervento per le due aree principali del lungomare di Rimini, il tratto piazzale Boscovich – Piazzale Kennedy ed il tratto piazzale Kennedy – Piazza Marvelli.

L’architetto belga, Julien De Smedt ha pensato il lungomare di Rimini ispirandosi al movimento curvilineo di dune e onde, un paesaggio marino che si sviluppa tridimensionalmente con aree esterne ed interne che non coprono la vista del mare. Il progetto lascia intravedere una rete di connessioni longitudinali e trasversali che include anche le direttrici stradali del centro storico, in un opera di collegamento che vuole unificare le due diverse realtà del mare e della città.

Con Jean Nouvel l’idea del lungomare di Rimini si sviluppa come una sorta di “sistema dunario” in cui le architetture rirpoducono il paesaggio più tipico della riviera romagnola, fatta di sabbia e pinete. Dalla retrovia degli hotel alla spiaggia vera e propria si crea questo intermezzo architettonico che consente il passaggio da un ambiente all’altro. Una duna gigante e di colore rosso è la ricostruzione operata dall’architetto francese per l’hotel Kursaal.

Infine Norman Foster e Partners che propongono un progetto caratterizzato da elementi distintivi di grande impatto: un molo lungo 300 metri che vuole porsi come prolungamento ideale del Parco Cervi e che ha la funzione di collegare direttamente il centro con la spiaggia, ed una grande torre sullo stile delle costruzioni degli Emirati Arabi, che si eleva proprio all’inizio del molo. Le architetture dell’hotel – torre, per Foster e partner, hanno il preciso scopo di interrompere la linea orizzontale degli edifici con un elemento a forte impatto verticale ma con linee curve.

Difficile dire quale dei tre progetti avrà il plauso della commissione giudicatrice che sarà chiamata ad esprimersi entro il 31 ottobre 2008. Con i risultati delle valutazioni effettuate la Giunta Comunale potrà individuare il soggetto promotore e dare il via ad un bando pubblico per assegnare le diverse concessioni (progetto, realizzazione, gestione degli interventi).