La Fiera dei Becchi a Santarcangelo

6 Novembre 2008 - 11:11

Andando indietro alle origini della festa di San Martino, e alla tradizione che la lega alla città di Santarcangelo, scopriamo che in passato i contadini romagnoli attendevano proprio l’11 novembre per conoscere le sorti dei loro contratti di lavoro e di affitto di terreni.

Nello stesso periodo, poi, si effettuava il mercato del bestiame, degli attrezzi agricoli e degli alimenti necessari per la stagione fredda, appuntamento che, da allora, ha mantenuto il che ancora oggi è chiamato Fiera di San Martino.

A questa fiera partecipavano artigiani, contadini, ricamatrici ed ogni altro tipo di lavorante della zona. Non era solo un’occasione di scambio di beni e merci ma anche un evento sociale durante il quale la gente poteva incontrarsi, parlare ridere e conoscersi un po’ meglio.

I racconti dei contadini sottolineano che la natura degli incontri prendeva sfumature diverse e talvolta anche intime. Il nome con cui la Fiera di San Martino è anche ricordata, infatti, è Fiera dei Becchi, ovvero dei “cornuti”. Nasce così l’usanza di passare sotto l’arco Trionfale di Clemente in Piazza Garganelli, la piazza centrale di Santarcangelo, in cima al quale sono appese delle corna giganti. I coniugi possono sfidarsi ad attraversare l’arco per accertare la propria fedeltà.

La leggenda narra che quando marito o moglie passando sotto l’arco fanno muovere le corna, questo avvenimento è sicuro indizio di un tradimento. Realtà o leggenda qualcuno ancora oggi per non essere smascherato preferisce non affrontare la sfida.

La Fiera di San Martino è uno degli eventi più attesi dell’autunno in tutta la Romagna, attira sempre un elevato numero di visitatori da ogni comune limitrofo. Ogni partecipante è trascinato dalle tante divertenti iniziative presenti alla manifestazione da quelle più tradizionali, come la Sagra Nazionale dei cantastorie, a quella più recente del Palio della Piadina che coinvolge un gruppo di piadinari, nella realizzazione della piadina più buona preparata secondo i metodi tradizionali.

Una serie di stand provenienti da tutta l’Italia, inoltre, attira i più golosi offrendo profumati ed invitanti assaggi di specialità regionali. Un mercatino vivace e ricco di oggetti di ogni genere, invece, accompagna i partecipanti, dalle 9.00 alle 22.00, tutti i giorni della fiera che prende vita sabato 8 novembre e si conclude proprio martedì 11 novembre.