Biblioterapia: come curarsi (o ammalarsi) coi libri

14 Settembre 2009 - 12:09

E se la lettura diventasse una valida alternativa alle tradizionali terapie che curano i malesseri esistenziali? Perché no, al posto di una costosa seduta di psicoterapia un corposo romanzo che in modo approfondito ed elegante affronti i problemi che angosciano il paziente.

Da leggere al bisogno, potrebbe essere l’indicazione della ricetta. Nel momento in cui l’inquietudine prende il sopravvento l’individuo affonda la mente nelle parole del libro scelto, lasciandosi trasportare in una dimensione in cui lo scontro con i suoi demoni sarà inevitabile. Come ogni medicina anche per la lettura è indispensabile rispettare un dosaggio, o almeno non esagerare, al fine di evitare effetti collaterali.

Gli operatori della Biblioteca Gambalunga di Rimini credono in questa cura low cost e hanno deciso di realizzare un corso di lettura che ne espliciti le metodologie. Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri grazie alla partecipazione di autori, scrittori, docenti e giornalisti è l’iniziativa adatta a tutti coloro che preferiscono confrontare il proprio stato d’animo con le efficaci parole di un buon romanzo.

Il corso si svolge nelle seicentesche sale della Biblioteca Gambalunga, un ambiente suggestivo e idoneo alla riflessione, dal 25 ottobre al 20 dicembre 2009 ogni domenica alle 17.00.
Apre l’iniziativa Ermanno Cavazzoni che oltre ad essere un rinomato docente di Estetica è anche un apprezzato soggettista, sceneggiatore (La voce della luna di Fellini)e autore di romanzi e testi teatrali. Domenica 25 ottobre invita il pubblico presente a ragionare sul seguente tema: “Leggere mentre la vita scappa via”.

Il secondo appuntamento vede protagonista Lia Celi che dalla satira ai racconti per ragazzi è passata anche per la radio e la televisione. Il 1 novembre, però, il suo compito è quello di scoprire “Quando la prosa è meglio del Prozac, ovvero: prima di passare agli antidepressivi, meglio passare dal libraio…”.

L’internazionale Piero Meldini, autore di saggi e romanzi, domenica 8 novembre svela qual è “Il mio antidoto alla malinconia”.
La giornalista Lorella Barlaam, che prima di tutto è una raffinata lettrice, propone un particolare aspetto della lettura che per l’occasione è definito nella seduta del 15 novembre intitolata “In corpore vili. Anatomia di una lettrice”.

Loris Pellegrini autori di diversi generi letterari e di testi per il teatro il 22 novembre si concentra sulla “Cattiva letteratura come ottima terapia. Ovvero: da Dumas a Liala (senza dimenticare Carolina Invernizio…)”.
La serata di domenica 29 novembre, invece, è dedicata ai vizi ed alle virtù del lettore che la stimata professoressa di Semiotica Maria Pia Pozzato analizza in una stimolante conversazione dal titolo “Lettore ingenuo e lettore critico. I vari piaceri della lettura”.

Per evitare di sbagliare i dosaggi imperdibile l’incontro di domenica 6 dicembre con il semiologo Giampaolo Proni e il suo singolare argomento “Per una farmacopea letteraria: casi personali”.

Il ciclo di appuntamenti si chiude con un personaggio noto a livello internazionale, Nadia Urbinati, autorevole studiosa di Teoria Politica, docente alla Columbia University, collaboratrice in La Repubblica e Il Sole 24 Ore. Domenica 20 dicembre si confronta con i partecipanti dell’iniziativa Biblioterapia sul concetto “Leggere e ascoltare per restare vigili: Walt Whitman e Vasco Rossi”.

Chiunque fosse interessato a partecipare a Biblioterapia può iscriversi al corso dal 14 settembre al 24 ottobre presso l’Ufficio Prestiti della Biblioteca Gambalunga. Per ricevere maggiori informazioni chiamare il numero 0541 704486.