Ciclo di Conferenze su Caravaggio a Riccione
3 Marzo 2010 - 01:03
Appena ventenne si trasferisce a Roma dove il Cavalier D’Arpino gli assegna la realizzazione di quadri con rappresentazioni di nature morte, all’epoca genere piuttosto disprezzato dagli accademici. Ed è proprio in questo momento che il genio del grande artista si manifesta inventando un proprio personale repertorio.
Caravaggio, infatti, accompagna ai cesti di frutta o fiori giovani di strada che egli incontrava quotidianamente e scelse come soggetti, forse, anche perché non poteva pagare modelli di professione. Il modo sregolato con cui Caravaggio viveva ha sempre destato dissensi che hanno reso il suo percorso professionale ed artistico piuttosto difficile e contornato di maldicenze.
Il riconoscimento di pittore di grande talento, però, arrivò persino dai salotti della nobiltà romana grazie all’amicizia con Prospero Orsi che lo mise in contatto con personaggi influenti. Da questo momento in poi Caravaggio divenne un famoso artista ed un importante modello da seguire. Ma il percorso artistico di questo genio della pittura andrebbe approfondito in ogni fase per capire l’essenza della sua arte e della sua personalità.
Come ha pensato il professor Riccardo Gresta, storico dell’arte, curando una interessante iniziativa atta ad analizzare l’intera carriera ed il patrimonio dell’innovativo pittore. In occasione del IV centenario della morte di Caravaggio si svolge nella Galleria d’Arte Moderna “Villa Franceschi” di Riccione un ciclo di conferenze che ha preso il via il 25 febbraio e si conclude il 25 marzo 2010. Ogni giovedì alle 21.00 i partecipanti hanno la possibilità di prendere parte gratuitamente ad un evento di grande interesse culturale.
Ad ogni appuntamento l’opportunità di scoprire un aspetto della vita e dell’animo del geniale Caravaggio che troppo spesso è stato etichettato ingiustamente come un criminale in fuga, iconoclasta e ateo. L’incontro di giovedì 4 marzo si focalizza su “Il successo nella Roma papale” periodo che spazia dal 1600 al 1606, mentre, nel convegno dell’11 marzo si trattano gli ultimi anni della vita di Caravaggio.
L’appuntamento di certo può chiarire i dubbi sulla condanna a morte che avrebbe dovuto subire Caravaggio accusato di omicidio nel 1606. Attenzione è data, inoltre, al movimento caravaggesco internazionale: da Caravaggio a Mattia preti affrontato nella conferenza del 18 marzo. Fino all’ultimo incontro che intende contemplare in particolare i pittori olandesi e fiamminghi che si sono ispirati a Caravaggio e porre l’accento sul concetto di natura morta al tempo dell’artista.
Maggiori informazioni si possono richiedere chiamando i numeri 0541 693534 – 0541 600113 oppure scrivendo all’indirizzo mail museo@comune.riccione.rn.it










